Curiosità 

I 13 luoghi più spaventosi del Mondo! [SPECIALE HALLOWEEN]

Siamo ad Halloween, ma le nostre notizie e curiosità sul Mondo non si fermano, anzi! Ecco i 13 luoghi più spaventosi al mondo secondo MeglioViaggiare.it!

1)

CATACOMBE DI PARIGI – PARIGI, FRANCIA

Le Catacombe di Parigi (che contengono i resti di circa 6 milioni di persone) sono un ossario sotterraneo che sarebbe meglio chiamare “Ossario municipale”, la cui origine, a dispetto del nome, risale solo alla fine del XVIII secolo, quando, per far fronte al diffondersi delle epidemie causate dalla saturazione di alcuni cimiteri – in particolare di quello degli Innocenti -, il Consiglio di Stato decise di spostare, a partire dal 1786, le ossa conservate nelle fosse comuni in queste cave sotterranee. Le Catacombe, che conservano i resti di circa sei milioni di persone, sono state aperte al pubblico nel 1874 e sin dalla loro creazione hanno suscitato curiosità. Inizialmente, esse rappresentavano solo un deposito di ossa ma, con il passare del tempo e la realizzazione di una decorazione macabro-romantica, queste antiche cave sono diventate un luogo molto suggestivo e tenebroso. Photo: Steve Duncan


2)

ISOLA DELLE BAMBOLE – XOCHIMILCO, MESSICO

L’Isola delle Bambole (Isla de las Munecas per i messicani), come il nome stesso può suggerire, è la casa di centinaia di bambole mutilate e rovinate in vario modo. I loro occhi vuoti e bianchi, le loro espressioni tristi, le loro posizioni innaturali e macabre o semplicemente i loro corpi decapitati, addobbano per così dire l’intera isola: le si trova appese ad alberi, felci, cespugli e rami di ogni sorta. La storia di queste bambole nasce da una tragedia legata all’unica persona che in precedenza abitava l’isola: Don Julian Santana. Un giorno, mentre perlustrava l’isola, Julian trovò il corpo di una bambina affogata nel canale. L’uomo restò sconvolto ed inorridito dalla scena e quando vide arrivare galleggiando poco dopo anche una bambola (sicuramente appartenuta alla bambina), decise di appenderla ad un albero in onore della giovane deceduta. Sperava che grazie a questo simbolico gesto l’anima della bambina trovasse pace e che nel contempo, eventuali forze maligne abbandonassero l’isola. Tuttavia una bambola cominciò a non bastare più alla mente malata di Julian, il quale cominciò subito ad appendere ovunque tutte le bambole che via via il canale portava (comprese quelle rotte o mutilate). Con il tempo perfino le bambole appese ad ogni ramo dell’isola erano troppo poche secondo l’anima torturata del povero Julian, al punto che l’uomo cominciò a cercare tra le vecchie cianfrusaglie di casa sua per trovarne di nuove. In ultima istanza Julian arrivò perfino a vendere la frutta e la verdura che produceva con il suo orto in cambio di altre bambole. La storia prese una piega particolarmente sinistra quando nel 2001 Don Julian annegò nel canale proprio come la bambina molti anni prima. Da allora molti hanno provato a dimostrare che l’isola sia infestata da spiriti, ma ancora oggi il mistero regna celato dietro gli sguardi vitrei delle taciturne bambole appese.
Photo: Esparta Palma


3)

LEAP CASTLE – ROSCREA, COUNTY OFFALY, IRELAND

Leap Castle è un castello nella contea di Offaly , Irlanda , circa quattro miglia a nord della città di Roscrea sulla R421 . Non si sa esattamente quando esattamente la torre principale è stato costruita, in un periodo imprecisato che va dal 13 ° secolo fino alla fine del 15 ° secolo, ma molto probabilmente il nucleo principale del maniero risale intorno al 1250 dC. Leap Castle è considerato un vero covo di spettri. Pare che l’intensa attività nel castello dipenda anche da alcuni tentativi, nel corso dei secoli, di interagire con gli spiriti che lo abitano: il più eclatante fu quello di miss Mildred Darby, nel secolo diciannovesimo, che facendo ricorso alla magia nera evocò anche uno spettro chiamato elementale, ossia un essere antico, legato ai riti pagani, che ora abita fra quelle pietre. Durante i vari restauri del maniero, infatti, è stata fatta l’agghiacciante scoperta di una prigione segreta, un’oubliette (in francese suona come “dimenticatoio), che consiste in una profonda camera sotterranea, il cui unico accesso è una botola nel pavimento. Questo tipo di prigione (c’è una cosa molto simile anche nel castello di Montebello) veniva costruito con lo scopo di sorprendere il malcapitato che doveva venirvi rinchiuso, facendolo cadere dall’alto grazie a una leva. Nella migliore delle ipotesi il nemico si infilzava nei pali contenuti nella cella, ma se aveva la sventura di sopravvivere alla caduta lo attendeva una morte lenta per sete e fame.

Photo: AlisonKillilea


LARUNDEL MENTAL ASYLUM – BUNDOORA, AUSTRALIA

Nel 1953, il Larundel Mental Asylum aprì le sue porte a centinaia di pazienti con diversi disturbi psichici, tra cui quello che diventò il più famoso serial killer australiano. Oggi parte della struttura è danneggiata da incendi e vandalismo. Chiunque abbia esplorato i resti del manicomio ha detto di aver sentito qualsiasi tipo di rumore e di suono. Il suono più comune che in tanti avvertono è quello di un carillon.
Photo: Fernando de Sousa


5)

TORRE DI LONDRA – LONDRA, INGHILTERRA

La Torre di Londra è uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti della capitale inglese; visitarla vuol dire fare un tuffo indietro nel tempo, tra le atmosfere guerresche e tenebrose del Medioevo. Avvolta dalla leggenda, attraverso i secoli la torre è stata teatro di una serie di drammi sanguinosi e di misteri irrisolti. Non si può parlare della Torre di Londra senza fare un accenno ai veri sovrani del complesso. Questi grandi uccelli, dal piumaggio nero e lucente, hanno le ali tarpate per un motivo preciso: secondo un’antichissima leggenda, infatti, se i corvi volassero via, la monarchia cadrebbe all’istante. Sembra che la storia risalga ai tempi del regno di Carlo II (1660-1685), il quale avrebbe voluto scacciare i volatili, ma fu avvisato del pericolo e vi rinunciò. Da allora gli uccelli se ne svolazzano pacifici per i cortili della torre, protetti e coccolati, nonostante le molteplici voci sul fatto che, in realtà, la storia sia nata solo in epoca vittoriana. La prima testimonianza dei corvi nella torre infatti risalirebbe al 1895; si dice che gli inservienti fossero appassionati del lugubre racconto Il Corvo di Edgar Allan Poe! Photo: sksamuel


6)

LINDA VISTA HOSPITAL – LOS ANGELES, CALIFORNIA, USA

Il Linda Vista Hospital si trova nelle vicinanze di Boyle Heights ad Est di Los Angeles, California, USA. Situato In:610 S. St. Louis Street, Los Angeles, California. Originariamente era il Santa Fe Railroad Hospital, costruito nel 1938. Si vocifera che Howard Hughes volle visitare l’ospedale durante un suo soggiorno a Los Angeles, occupandone un intero piano. L’ospedale ha cessato la sua attivita’ per la prima volta nel 1990. Durante questo periodo e’ stato usato come location per varie riprese cinematografiche. Questo posto è l’edificio più infestato di Los Angeles. Si dice che quando era ancora aperto abbia avuto tantissime denunce per negligenza.
Sbagliavano anche l’ operazioni più semplici, ecco perchè ci sono tante anime intrappolate e arrabbiate. Il forno crematorio è attualmente il luogo più infestato, si possono ancora trovare le ceneri e i denti di persone che sono state cremate in questo luogo. Nella parte dove ci sono le sale operatorie è stata vista e sentita una bambina che gioca e canta.  Photo: Neil Kremer


7)

AOKIGAHARA SUICIDE FOREST – MT. FUJI, JAPAN

La chiamano «la foresta dei suicidi», si trova ai piedi del Monte Fuji. La fitta vegetazione, costituita principalmente da cipressi, querce e arbusti tra cui il fiore della neve giapponese, la rende particolarmente silenziosa. Ma la sua notorietà in Giappone e all’estero è dovuta soprattutto all’altissimo tasso di suicidi: Aokigahara è al terzo posto al mondo dopo il Golden Gate Bridge di San Francisco, negli Stati Uniti e il viadotto Bloor Street di Toronto per il numero di persone che si tolgono la vita. Dal 1950 si sono verificati qui circa 30 suicidi all’anno, e il numero è cresciuto negli ultimi anni, tanto che i funzionari che gestiscono la foresta hanno posizionato dei cartelli in inglese e in giapponese per invitare coloro che arrivano qui per farla finita a chiedere aiuto a degli specialisti. Nel 2010 247 persone hanno tentato di togliersi la vita qui, per overdose di farmaci o impiccagione. Dal 1970 è stata costituita una speciale ronda composta da ufficiali di polizia, volontari e giornalisti, per la ricerca dei corpi, ma negli ultimi anni il governo ha deciso di non rendere più note le statistiche nel tentativo di non danneggiare ulteriormente l’immagine del posto. La «foresta dei suicidi» è al centro del film intitolato appunto «The Forest», uscito negli Stati Uniti a gennaio. Ma la sua notorietà ha origini più lontane, nel 1960 il romanzo «Nami no tō» di Seichō Matsumoto racconta la storia di due amanti che si tolgono la vita nella foresta. Photo: Simon le nippon


8)

CASTELLO DI EDIMBURGO – EDIMBURGO, SCOZIA

Non poteva di sicuro mancare nel nostro itinerario del mistero. Secondo la leggenda, molti anni fa, durante alcuni lavori di ristrutturazione, alcuni operai scoprirono un tunnel misterioso, non tracciato dalle carte. Uno di loro si apprestò ad entrarci dentro, ma con la cornamusa, così che si sarebbe potuto eventualmente localizzare il suo passaggio fino alla estremità successiva. Il suono tuttavia si fermò all’improvviso e l’operaio non fu più visto. Il tunnel venne chiuso e sigillato e da allora pare si possano ancora sentire i deboli suoni della cornamusa. Al suonatore di cornamusa si accompagna tutta una serie di apparizioni, quali prigionieri dimenticati, tamburini senza testa e via dicendo. Certo che il castello, fortezza storica della Scozia, antichissima, ha visto morire innumerevoli prigionieri e potrebbe benissimo essere un luogo di eterne agitazioni. Photo: photojenni


9)

IGOROT BURIAL CAVES – ECHO VALLEY, SAGADA, FILIPPINE

Sagada chi ama le atmosfere cupe e spaventose troverebbe certo pane per i propri denti. Nella regione di Sagada, nelle Filippine, la popolazione degli Igorot per 2000 anni ha seguito la tradizione di creare bare di legno sospese per i propri morti, che venivano e vengono ancora collocate lungo una scogliera a picco sul mare. La pratica consente di proteggere i morti dalle inondazioni e dagli animali e secondo le credenze Igorot consente un più facile passaggio al cielo, verso l’aldilà. Tra gli Igorot della Echo Valley di Sagada la tradizione di sospendere le bare accanto alla scogliera è ancora presente. Gli abitanti anziani si preparano attivamente alla morte costruendo la propria bara, quando sono fisicamente in grado di farlo. Si tratta di un rituale probabilmente unico al mondo. Photo: Rick McCharles


CECIL HOTEL – LOS ANGELES, CALIFORNIA, USA

A fine febbraio del 2013 i clienti del Cecil Hotel chiamano la reception:  la pressione dell’acqua è bassa, non funziona. Un tecnico sale sul tetto dell’albergo di Los Angeles e comincia a controllare le cisterne: dentro una di queste trova il corpo, in avanzato stato di decomposizione, di una giovane studentessa canadese.  Come è finito lì dentro?

Se questo non vi sembra abbastanza strano e inquietante, dovreste vedere il video che riprende lei, la 21 enne Elisa Lam, all’interno di un ascensore poco prima di finire in quel serbatoio. E’ uno degli ultimi, inquietanti e angoscianti fatti del vecchio Cecil Hotel, uno degli alberghi più misteriosi al mondo, marchiato da un lungo elenco di macabri fatti di cronaca nera e da poco nominato come edificio “storico culturale” della città degli angeli. In pratica, un monumento.
Photo: Jim Winstead


11)

CHERNOBYL – PRIPYAT, UCRAINA

Se fosse un parco a tema, sarebbe uno dei posti più spaventosi dove andare ad Halloween. Purtroppo questa è la terrificante realtà. Siamo a Pripyat, in Ucraina, la città fantasma tristemente più nota al mondo. Se a qualcuno questo nome non dicesse niente, sarà un altro a farvi suonare il campanello: Chernobyl. La città resa nota a causa dell’incidente nucleare più drammatico della storia si trova a meno di 15 km a nord ovest di Pripyat. E il suo nome venne appunto associato al disastro: ma è in realtà a Pripyat che si trovava la centrale. Ed è questa la cittadina, un tempo ricco di vita, ad averne sofferto i danni devastanti. Paradossalmente Chernobyl ha subito molto meno i nefasti effetti della contaminazione radioattiva. Pripyat è invece da quel tragico giorno un macabro luogo totalmente abbandonato. Un luogo che però si può visitare con tour organizzati da Tour Operator.
Photo: Kyle Taylor


12)

SHANGHAI TUNNELS – PORTLAND, OREGON, USA

Secondo la leggenda popolare gli Shanghai Tunnels, meno comunemente conosciuti come la metropolitana di Portland, Oregon, sono una fitta rete di cunicoli di collegamento sotterranei. L’estensione è impressionante: dalla riva del fiume Willamette è possibile raggiungere la 23rd Street, passando al di sotto della Città Vecchia, di Chinatown e dell’Union Station, percorrendo oltre cinque miglia al di sotto della città fino alla sezione centrale del centro di Portland e sono tutti collegati con gli alberghi e bar del centro fino al lungo mare. Sono stati costruiti per spostare merci dalle navi attraccate sul Willamette alle aree di deposito al piano interrato, che ha permesso alle aziende di evitare il traffico dei treni per le strade per spostare le merci. Si dice che i primi tunnel furono scavati per favorire le operazioni commerciali fra i magazzini. Ma quando all’inizio del diciannovesimo secolo la carenza di manodopera rese difficoltoso completare gli equipaggi in partenza per Shanghai e altre mete, i tunnel divennero teatro di un sordido traffico umano. Giovani marinai, soldati, agricoltori, immigrati cinesi e altri frequentatori dei numerosi bar e bordelli della zona sparivano attraverso botole segrete. Tutti i locali ne erano dotati: i pub più grandi potevano averne anche dodici. Una volta nei sotterranei gli uomini venivano stipati in stanze piccolissime; prima che si riprendessero dai fumi dell’alcool (o dalle botte in testa), venivano loro tolte le scarpe: i percorsi di uscita erano cosparsi di cocci di vetro, in modo che per un fuggitivo fosse impossibile muoversi rapidamente e senza lasciare tracce.  Photo:masha/scott


13)

ISOLA DI HASHIMA – NAGASAKI, GIAPPONE

Situata ad un’ora di navigazione dal porto di Nagasaki, l’isola di Hashima è un luogo molto particolare. Dal mare si vede solo una piattaforma, con tanti edifici decadenti, e non si riesce ad immaginare che fino a soli 40 anni, quest’isola brulicava di persone, con la densità quasi più alta del mondo. Ospitava 5.000 persone, su uno sperone di roccia di 400 metri per 140. Si tratta di una piattaforma artificiale di cemento armato che all’epoca era di proprietà della Mitsubishi Motors, ed oggi è un’isola completamente deserta, un’isola fantasma. 40 anni fa era una città compressa, con scuole, una palestra, un cinema, 25 negozi, bar, ristoranti, templi, un ospedale e un bordello. Vale la pena spendere qualche momento sul sito ufficiale: http://www.hashima-island.co.uk/ – che vi offre la possibilità di passeggiare virtualmente sull’isola!


 

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