You are here
Curiosità Europa Notizie da: 

Top 10 Vienna Attractions

Cosa non deve mancare durante un week end a Vienna?

10) CASA DI MOZART

Pur originario di Salisburgo, Mozart trascorse la maggior parte della sua vita a Vienna. Questa fu la prima casa dove visse con la famiglia dopo essersi trasferito dalla sua città natale. L’attuale museo racconta la vita di Mozart e gli usi della società aristocratica della Vienna del XVIII secolo.

Curiosità In questa casa l’illustre musicista visse solo dal 1784 al 1787, ma è proprio qui che compose una delle sue più famose opere “Le Nozze di Figaro”.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

9) FIGLMÜLLER E L’AUTENTICA WIENER SCHNITZEL

Dal 1905 questo ristorante prepara con la stessa ricetta originale il più famoso piatto viennese, la Wienier Schnitzel! Consiglio di andare da Figlmüller con un buon appetito, la cotoletta ha le stesse dimensioni di una pizza, ma è veramente squisita!

Curiosità Se state pensando che la Cotoletta alla Milanese derivi dalla Wiener Schnitzel vi state sbagliando. E’ stato rinvenuto un documento del 1148 dove viene riportata la cronaca di un pranzo solenne a Milano e nel menu compare la “lombos cum panitio”, cioè la lombata di vitello impanata. Fu il famoso Maresciallo Radetzky che, dopo aver preso in moglie una friulana, chiese al suo cuoco di imparare a cucinare la bistecca impanata dai cuochi della famiglia di sua moglie. Così il piatto nostrano oltrepassò le Alpi e divenne il piatto viennese per eccellenza.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

8) SOBBORGO DI GRINZING

Grinzing è un incantevole sobborgo di Vienna, un tempo villaggio vinicolo e oggi incorporato nella città. Nelle colline circostanti è ancora possibile vedere alcuni vigneti. Ai nostri giorni Grinzing è noto per le locande tradizionali, gli “Heurigen”, dove assaporare alcuni piatti locali e bere dell’ottimo vino a “km 0”.

Curiosità – La strada più pittoresca del quartiere è Cobenzlgasse, ma se per arrivarci percorrete la Grinzinger Strasse trovate alcune case dove vissero alcuni personaggi illustri. Albert Einstein dal 1927 al 1931 alloggiava al numero 70, mentre il commediografo Franz Grillparzer e Beethoven soggiornarono nell’estate del 1808 all’interno 64, quando l’illustre compositore stava componendo la Sinfonia Pastorale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

7) RUOTA PANORAMICA DEL PRATER

Un tempo riserva di caccia imperiale, dal XIX secolo quest’estesa zona verde ospita nella parte occidentale un gran parco divertimenti la cui attrazione principale rimane ancora oggi la Ruota Panoramica. Nel 1896 l’ingegnere Walter Basset costruì quello che divenne presto il simbolo della città. Anche nel XXI secolo la ruota è perfettamente funzionante e girando a soli 75 cm al secondo offre una bellissima vista sulla città, all’interno di cabine dal perfetto stile “vintage”.

Curiosità – Nel 1945 a causa di un incendio tutte le 30 cabine originali vennero bruciate. Per ragioni di sicurezza il numero delle cabine è stato dimezzato ma dal 1947 la ruota non ha mai smesso di funzionare, divenendo un’icona di Vienna.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

6) SACHER TORTE IN UNO DEI FAMOSI CAFÈ

Che sia all’Hotel Sacher, dove nacque la ricetta di questa prelibatezza, o al Cafè Central, oppure da Demel o in qualsiasi altro Cafè storico di Vienna, una sosta per assaporare la famosa Sacher Torte è d’obbligo.

Curiosità – la Sachertorte venne inventata dallo Chef Franz Sacher nel 1832 per il cancelliere Metternich. Il figlio di Sacher fondò l’omonimo hotel che a fine ’800 divenne il luogo degli incontri extraconiugali di nobili e borghesi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

5) COMPLSSO DI HOFBURG

L’eleganza dei Palazzi Viennesi la si nota subito passeggiando tra gli edifici di questo grande complesso, alcuni dei quali oggi ospitano importanti musei. Ci si immerge nella Vienna imperiale camminando tra le vie un tempo percorse da carrozze. Tra gli edifici da non perdere Michaelertor, il grandioso ingresso all’Hofburg, la Pestsäule, colonna barocca del 1679 eretta per commemorare la fine di un’epidemia di peste e Neue Burg, un grandioso palazzo a semicerchio.

Curiosità – Nel 1938 Adolf Hitler proclamò l’annessione dell’Austria alla Germania dal terrazzo centrale del colonnato del Neue Burg.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

4) IL REQUEM DI MOZART ALLA KARLSKIRCHE

Questa famosa chiesa barocca colpisce per la sua grande cupola di ispirazione romana e per le due colonne frontali che richiamano i minareti musulmani. In realtà, se si guardano bene le colonne, l’ispirazione dalla colonna Traina di Roma è ben visibile. All’interno la vista si posa subito sull’altare maggiore, dove è stata raffigurata l’ascensione di San Carlo a cui venne dedicata la chiesa dopo l’epidemia di peste del 1713. Il valore aggiunto che offre ogni sera la Karlskirche sono i concerti orchestrali, tra cui l’opportunità di ascoltare il Requem di Mozart in una cornice unica, tra le navate della chiesa.

Curiosità – Il Requem attribuito a Mozart non venne mai finito dal compositore poiché morì prima di averlo terminato, quasi come un presagio. Fu un suo allievo a terminarlo e ancora oggi è aperto il dibattito su quali siano i pezzi scritti per mano di Mozart.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

3) BELVEDERE CON LA MOSTRA DI KLIMT

Non uno ma ben due palazzi, il Belvedere Inferiore e il Belvedere Superiore, compongono questo elegante complesso, un tempo residenza estiva del principe Eugenio di Savoia. I due edifici sono separati da maestosi giardini costruiti su una collina dalla pendenza lieve.

Il Belvedere Superiore ospita una collezione di dipinti del XIX e XX secolo, la più nota è quella di Gustav Klimt. “Il Bacio” è senza dubbio il pezzo forte della collezione dell’artista divenuto icona del periodo artistico della secessione austriaca.

Curiosità – I quadri di Klimt sono ricchi d’oro e sembra che l’idea l’ebbe durante alcuni suoi viaggi a Ravenna dove ammirò i mosaici bizantini, oltre a prendere ispirazione dai lavori del padre e del fratello nell’oreficeria di famiglia.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

2) STEPHANSDOM

Nel cuore dell’antica Vienna e nel centro della città moderna, dove l’antico assetto medioevale è stato preservato, svetta Stephansdom. Considerato l’anima della città questa è una delle cattedrali più alte al mondo. Il duomo è un crogiolo di diverse architetture, dalla romanica alla barocca, passando da quella gotica. Il tetto in maiolica e la guglia sono visibili in diversi punti di Vienna, come dal Belvedere o dalla ruota panoramica del Prater, ma anche dai giardini del Castello di Schönbrunn.

Curiosità – Nel 1973, durante i lavori di scavo per la stazione metropolitana di Stephans Platz, venne rinvenuta una cappella medioevale a 12 metri sotto il livello del terreno. Si pensa che originariamente questa fosse una cappella per le sepolture, ma dal XIV secolo divenne una cripta per una famiglia mercantile.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

1) SCHÖNBRUNN E I SUOI GIARDINI

La residenza estiva della famiglia imperiale è diventata oggi l’essenza dell’eleganza della città di Vienna. Palazzo suntuoso, giardini finemente decorati, arredamenti nobiliari fanno di Schönbrunn l’attrazione numero uno della città di Vienna. Qui soggiornò l’Imperatore Francesco Giuseppe e la sua amata moglie, l’imperatrice Elisabetta, ai più nota come la Principessa Sissi. Tra le stanze da non perdere durante la visita al Palazzo la Gran Galleria dove si tenevano i grandi banchetti imperiali ed il Gabinetto Cinese Circolare, stanza da un raffinato parchè e dalle pareti abbellite da rivestimenti laccati dove Maria Teresa d’Austria teneva udienze private. Ovviamente il giro non può concludersi senza una passeggiata tra gli immensi giardini.

Curiosità – la vita della celebre Principessa Sissi affascina ancora oggi. Giovane sposa di Francesco Giuseppe sembra che lei non ricambiò mai l’amore del marito, trascorrendo lunghi periodi lontano da Vienna. Inoltre non si conformò mai alla rigida etichetta di corte di quel tempo. Era ossessionata dalla cura della propria bellezza e spesso si sottoponeva a diete drastiche  e nel Castello si possono vedere il suo bagno e la sua palestra personale, con tanto di pesa. La folta e lunga chioma era raccolta in intricate acconciature che si ammirano in diversi quadri che la ritraggono, facendola apparire ancora oggi come una delle più eleganti principessa esistite.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

-Sabrina Ferrario

Related posts

Leave a Comment